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21 maggio 2018

Articolo 21


La libertà d’espressione e il diritto all’informazione rappresentano una pietra angolare dell’ordine democratico, contribuendo in modo determinante alla pari dignità di tutti i cittadini.

La consapevolezza di questi diritti sarà tanto più diffusa quanto maggiori saranno le occasioni di dibattito e di confronto non solo tra i giuristi, i rappresentanti delle istituzioni e i giornalisti, e i sindacalisti. No! Anche noi dibatteremo, manifesteremo e divulgheremo con ogni mezzo a nostra disposizione le nostre ragioni!

È cosa fastidiosa notare che sono proprio i sindacalisti i più accaniti oppositori di un principio, quello della manifestazione, che è sancito dalla sacra scrittura italiana
La costituzione non si discute! Non vi permettete di minacciarci, non vi affaticate nel dissuaderci.

In entrambi i casi siete destinati a fallire…

Noi manifesteremo!

 

Questo è l’estratto integrale dell’articolo 21 della Costituzione italiana, specchiatevi sulla “più bella di Tutte”

Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.

La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.

Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell’autorità giudiziaria nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l’indicazione dei responsabili.

In tali casi, quando vi sia assoluta urgenza e non sia possibile il tempestivo intervento dell’autorità giudiziaria, il sequestro della stampa periodica può essere eseguito da ufficiali di polizia giudiziaria, che devono immediatamente, e non mai oltre ventiquattro ore, fare denunzia all’autorità giudiziaria. Se questa non lo convalida nelle ventiquattro ore successive, il sequestro s’intende revocato e privo d’ogni effetto.

La legge può stabilire, con norme di carattere generale, che siano resi noti i mezzi di finanziamento della stampa periodica.

Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume. La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire e a reprimere le violazioni.

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