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LA STORIA, L’IDENTITÀ, LE RAGIONI DI UN MOVIMENTO CHE CRESCE ONCORA

Con la caduta, negli ultimi decenni, delle ideologie di fatto, le categorie del pensiero e dell’agito umano vanno ripensate.

Chi ha interpretato le manifestazioni del #noisiamoprontiday,  il congresso degli Ambasciatori di Roma, le manifestazioni spontanee, i 150.000 nel gruppo, le 65.000 firme; con le lenti miopi dell’eccessivo pragmatismo politico, crediamo commetta un errore marchiano.

Errore che raffigura e sanziona la distanza fra la politica e il territorio, fra le organizzazioni tradizionali, i suoi apparati (Tutti) e ampi settori della società civile: attiva, giovane, vogliosa, lavorativa ma anche, troppo spesso disoccupata.
I consensi al movimento #noisiamopronti sono alimentati dalla partecipazione, più che dalla comunicazione. Siamo dilettani, selvaggi direbbe qualcuno, ma per questo autentici, siamo la risposta alla domanda inevasa da anni.

Sappiamo benissimo che non c’è da meravigliarsi se una classe al potere, agonista o antagonista che sia, si è comportata tanto male da far preferire #noisiamopronti a se stessa, ci voleva poco, non siamo demiurghi, abbiamo intercettato un malcontento affiorante.

A differenza di quanto potrebbe credersi, non è vero che la classe di governo sanitario italiano sia tutta guasta, tutta così. Elementi fresci, ragioni di novità, donne e uomini di novità erano presenti. Elementi di tradizione sana, forze intatte e non corrotte sono ancora presenti. #noisiamopronti ne è il collettore naturale, per questo crescerà ancora.

Perché questo fenomeno #noisiamopronti ?
Perché è troppo diffusa, soprattutto in un ambiente vessato da anni e non solo dalla parte salariale e contrattuale, la speranza di cambiamento. Perché comunque nelle persone oneste la speranza non deve venire mai meno.
Per cui, nella moltiplicazione di iniziative politiche, ve ne può essere qualcuna, che non sembra ricalcare opportunismo, trasformismo, carrierismo. I liberi professionisti e i lavoratori autonomi  e dipendenti in generale, i precari e i disoccupati sono animati da sane ambizioni di realizzazione personale, da un genuino altruismo, ma molto meno da insaziabili interessi e vantaggi personali.
#noisiamopronti in particolare è animato proprio dalla necessità di difendere il lavoro, il merito, il sacrificio personale, lo spirito di servizio verso la società.

«La società civile non è più governata dai valori, ma dalle logiche del mercato; la cultura è sostituita dall’ideologia del mercato, e il lavoro intellettuale, come è quello dei professionisti, è diventato, nella configurazione sociale, un prodotto, a tal punto da pretendere che la prestazione intellettuale venga identificata alla stregua di una merce» cit.

E’ la diagnosi dei guasti causati in questi anni ai lavoratori della nostra categoria da certi politici e dai loro economisti. vecchi e nuovi.

#noisiamopronti è una carica in movimento che genera un campo magnetico che attira la gente.

#noisiamopronti

Tutto qui…

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