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21 maggio 2018

Se i sindacati in tutti questi anni ci avessero rappresentato….


COLLEGHI ! Mi rivolgo a tutti coloro che sono iscritti a questo Movimento.

Colleghi, vorrei esprimere un mio pensiero. È vero o no che ci siamo sempre lamentati che non siamo uniti? Che i primi nemici nostri siamo noi stessi?

È una voce che ho sempre sentito nelle diverse realtà durante i miei 23 anni lavorativi. Adesso che, accidentaccio, siamo davvero in collegamento gli uni con gli altri, grazie ai social (checchè se ne dica il social è un potente mezzo di comunicazione).

Ci ha dato modo di “vederci” e sentirci. Ci ha dato modo di interagire a dispetto delle distanze spaziali e temporali, cosa fino a non molto tempo fa impensabile. Quindi trovo puerile la presa in giro di qualcuno che insinua che il nostro è solo “un gruppetto roba da Facebook“.

E come – ribadisco per l’ennesima volta – avremmo dovuto far diventare le nostre voci, prima singole e sparpagliate, un unico coro? Con i piccioni viaggiatori? Alla faccia della tecnologia e della modernità di pensiero!

Quindi per favore finiamola una volta per tutte di fare battutine insulse sull’uso intelligente , in questo caso, del Social. (Dipende da noi fare dei social una cloaca o un mezzo utile. Dipende da cosa ” ci butti dentro”. Perchè questo è solo un mezzo ).

Riprendo il discorso: ma vi rendete conto che abbiamo l’occasione per renderci finalmente “VISIBILI”, che abbiamo l’occasione di dimostrare che siamo uniti e che parliamo tutti insieme con un’unica voce? Siamo migliaia e possiamo far tremare tante poltrone…E invece che facciamo? Ci facciamo la guerra gli uni con gli altri!

Sindacati sì, sindacati no. Forse non si è capito che non vogliamo fare la guerra ai sindacati (la maggior parte di noi è iscritta, compresa io ) ma di dare una tiratina d’orecchie per far sì che questi sindacati si risveglino. E non venitemi a dire che vi sentite completamente rappresentati dai sindacati (ognuno si faccia un esamino interiore ).

Io personalmente non mi ci sento, così come migliaia di colleghi. Non dà da pensare? Il potere è una brutta bestia che riesce a corrompere chi non ha veramente un’indole altruista. Il potere obnubila la mente e fa sviare da quelli che sono i veri ideali.

Se i sindacati in tutti questi anni ci avessero rappresentato come avrebbero dovuto non saremmo ancora al punto di “chiedere” alle Istituzioni ciò che è nostro diritto (fermo restando quello che concerne i nostri doveri ). Io non mi accontento del contentino (scusate il gioco di parole).

Io PRETENDO ciò che mi spetta, a livello professionale ed economico, nè una virgola in più nè una virgola in meno. Non sto pensando solo a me ma a tutta la nostra categoria. E ai colleghi che verranno dopo di noi.

Signori! Siamo dei PROFESSIONISTI ! E dobbiamo esigere RISPETTO! Mi sarebbe piaciuto che fossimo tutti ma proprio tutti uniti! Al di là del potere, al di là delle istituzioni, al di là dei sindacato.

Tutti uniti in un unico corpo. Tranquilli che poi Istituzioni e Sindacati ci sarebbero venuti incontro come dovrebbero in realtà fare. Sicuramente in questo gruppo ci sono dei Sindacalisti.

Vorrei che si facessero due domande: se nelle diverse classi di una scuola non c’è rendimento scolastico e la maggior parte dei voti è bassa , la colpa di chi è? Dell’alunno che non si applica o dell’insegnante che non fa bene il suo dovere? Certo, ci può essere qualcuno che non si applica ma non quasi l’intera classe!

Quindi la domanda onesta da farsi è: sto facendo veramente il giusto per l’infermiere ? Perchè dare contro agli infermieri che si rappresentano vuol dire …Lascio a voi le considerazioni.

Noi avremmo dovuto essere uniti prima di tutto tra noi stessi! E dal momento che così non è perchè ci sono un sacco di colleghi che remano contro  dico a questi stessi colleghi: noi non veniamo a rompervi le scatole nelle vostre pagine individuali o di gruppi simpatizzanti dell’uno o dell’altro sindacato, quindi gradirei che non lo faceste qui, in questa pagina. Che si chiama Noisiamopronti e presuppone che chi vi si iscrive abbia delle idee affini a questo movimento.

E non venitemi a dire: dove sta la democrazia se non si può dire ciò che pensiamo? La verità è che non si tratta di democrazia ma di volontà di arrecare disturbo a chi invece non la pensa come voi, di cercare di “sabotare” lo spirito del gruppo.

Signori! Nessuno dice che non dobbiate avere le vostre idee. Il problema è che le esprimete in un gruppo che è nato appositamente con un certo “Sentire” e voi lo sapete benissimo.

È come se dei tifosi calcistici della Lazio si iscrivessero in un gruppo di tifosi della Roma. A che scopo? Per condividerne le idee? No! Per rompere le scatole ! Con la faccia tosta magari di dire che i Romanisti non sono democratici. Idem per quanto riguarda voi.

Siete solo un elemento di disturbo e mi farebbe piacere se gli amministratori vi facessero uscire . Non vogliamo rompiscatole seriali. Chi è d’accordo?

Grazia Litrico

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