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Cosa e’ #noisiamopronti, ripassiamo

#noisiamopronti è il movimento, nato per volere del Presidente del Collegio Ipasvi 

di Bologna – Pietro Giurdanella – dopo la famosa vicenda dei medici bolognesi sospesi per aver avallato un protocollo che permetteva agli infermieri di accedere a prestazioni – secondo l’accusa – di natura esclusivamente medica.

 

Il movimento si fonda sull’omonimo gruppo di facebook ed è cresciuto a dismisura, superando ogni previsione e scetticismo.

La voglia di riconoscimento
Riconoscimento professionale, riconoscimento economico, contrattuale. Le famosissime “competenze”, parola che supera qualsiasi altra per utilizzo in convegni, corsi e dichiarazioni stampa infermieristiche.
La spinta iniziale, la scintilla emotiva che ha innescato la nascita di #noisiamopronti è parte del suo dna e non viene dimenticata.
Ma la forza compattante non risiede nella versione negativa della voglia di riconoscimento, nella frustrazione che purtroppo molti colleghi vivono quotidianamente.
La richiesta di competenze non avviene con fiaccole e forconi sotto a palazzi amministrativi, ma in aule universitarie, nelle prove dei concorsi pubblici, nei collegi e nei reparti. Questa è la filosofia che traspare dal movimento.

“Noi meritiamo competenze e questi sono i contenuti che portano fondatezza alla nostra richiesta”.

È questo che viene perseguito e applicato nei fatti. E nel momento in cui #noisiamopronti ha attuato questo atteggiamento, ha dato il via alla
trasformazione da fenomeno da social network a fenomeno culturale, che deve riunire e stimolare gli infermieri italiani.
Il percorso richiede doti da equilibrista, gli eccessi rappresentano sia tentazioni che insidie.

WikiImages / Pixabay

L’idea sembra buona, ma – come diceva Thomas Alva Edison:

il valore di un’idea sta nell’applicarla.

 

Tratto da www.nurse24.it

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