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21 maggio 2018

VOGLIAMO CHE VENGA RICONOSCIUTA LA DIGNITÀ. E LE COMPETENZE DELLA NOSTRA PROFESSIONE


Tama66 / Pixabay

A proposito dello sciopero del 23 riporto vogliamo essere ancora una volta chiari.

Saremo LIBERI DI FARE QUEL CHE VOGLIAMO? Avete deciso di scioperare?
Bene, fatelo, ma non continuate con questo assurdo show di investiture minacce ed intimidazioni, Ordini schierati e federazione inconsistente!
Noi abbiamo deciso in piena libertà di non aderire, fateci la cortesia di lasciarci in pace! Ognuno agisca come vuole, anche all’interno del movimenti
Ci credete in quello che dite e professate? Bene!
Ci credete in quello che  state facendo? Benone! Vi fa onore.
Ma noi non abbiamo la sveglia al collo, crediamo nel movimento.
E crediamo lo sciopero sia una astuta manovra per prendere voti alle RSU 🙂
NOI VOGLIAMO ALTRO, VOGLIAMO CHE VENGA RICONOSCIUTA LA DIGNITÀ E LE COMPETENZE DELLA NOSTRA PROFESSIONE.
Vogliamo uscire dal comparto… E vogliamo farlo secondo altre modalità che non siano quella dello scioperare.
Quanti infermieri potrebbero partecipare allo sciopero?
Pochi perché parecchi sarebbero precettati, quanti soldi ti tolgono? 100 euro?
Tra l’ altro per un contratto che comunque sara’ chiuso a breve perché’ quindi? Firmerete poi il contratto coi sindacati di categoria?
Qualcuno gioca a rimpiattino per prendere voti alle elezioni RSU. Vergognatevi!
Il nostro intento  è altro e alto, e’ di suscitare interesse tra la popolazione, fare notare che siamo dei professionisti, modificare l’ atteggiamento che l’ opinione pubblica spesso ignorante in materia ha verso di noi…
Noi vogliamo che tutti si accorgano del rumore che possono fare i nostri passi quando saremo in tanti in una piazza…
Cari colleghi allora andate a scioperare fate un po’ quel che volete.
Ma lasciateci in pace
E se non vi sta bene questo movimento
Nessuno vi trattiene…

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