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Ho firmato il mio primo contratto da infermiere, ma non in Italia

Ho firmato il mio primo contratto a tempo indeterminato nella mia vita.

Non per un ospedale italiano, ma in Svezia.
Mi hanno assunto così sulla fiducia, mi danno modo di imparare la lingua, ho un titolo e mi offrono un posto che in Italia è quasi impossibile avere.
Nel nostro paese, dopo aver conseguito la laurea , con sudore ( e ci sta anche) , per poter avere il “privilegio” di un contratto a tempo indeterminato , bisogna fare concorsi con migliaia di persone stipate come fossero polli in un carro, passare preselezione , altre due o tre prove , sperare che alla prova orale vada tutto bene e forse entri in graduatoria , così magari nel giro di un paio di anni ti chiamano.

Ah, senza dimenticare che per poter partecipare al concorso devi perdere i giorni di ferie ( dato che sei a tempo determinato e vincitore di avviso pubblico). Io credo che una tematica così, debba essere tra le più scottanti . Per fermare l’emorragia di infermieri che scappano da qui. Io nel frattempo mi preparo a questa avventura …

Sperando di portare anche lì a Nord, il nostro saper essere infermieri .

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