Breaking News

Se non ci lascerete sognare, noi non vi faremo dormire.

Non passa giorno che il nostro Movimento non subisca attacchi, frasi di scherno o domande retoriche e tendenziose. “Siete pronti a cosa?”, “chi siete davvero”, “siete politicizzati”, “siete vicini a questo o quel sindacato”, queste sono solo alcune delle aberrazioni che più frequenti.

Ma la vera domanda è: perché diamo cosi tanto fastidio? Le risposte possono essere diverse: perché siamo un movimento spontaneo, libero, passionale; perché nessuno nella storia era mai riuscito a creare tanta coesione all’interno della professione, perché molti invidiano la nostra forza. Ma forse e soprattutto perché  siamo riusciti ad avvicinare gli infermieri alle istituzioni professionali, perché dopo anni di allontanamento i professionisti vogliono partecipare attivamente alla vita dell’ordine, della federazione e vogliono conoscere nel dettaglio le tematiche oggetto di trattativa tra politica e sindacati.

Per anni si sono dimenticati di noi.  Politici e dirigenti ci considerano solo dei numeri, i sindacati delle tessere. Ma noi siamo più di questo, siamo uomini e donne, padri, madri e figli, siamo professionisti, siamo emozioni, siamo orizzonti nuovi, prospettive, siamo un concentrato di abilità tecniche, intelligenza emotiva e spirito educativo. E mentre questo fuoco bruciava erano tutti impegnati a curare i propri interessi per accorgersi di noi, per questo l’incendio emotivo del #noisiamopronti li ha colti di sorpresa. Prima ci deridevano, ora ci attaccano, eppure i nostri obiettivi sono semplici: riconoscimento economico e normativo delle competenze specialistiche, sviluppo orizzontale delle carriere, uscita dal comparto. In sintesi vogliamo quello che ci spetta e siamo pronti a dialogare con chiunque sia disposto a sottoscrivere questi punti. Ma non chiedeteci scioperi o manifestazioni al fianco di questo o quel sindacato perché noi non siamo un sindacato e non vogliamo esserlo. I sindacati facciano il loro lavoro, noi proseguiremo sulla nostra strada.

E’ un momento storico importante, di grandi cambiamenti e noi infermieri non possiamo non esserci. Dopo averci deriso ed attaccato proveranno a fermarci, magari ci daranno qualche mancetta per tenerci buoni ma non siamo più disposti ad accettare compromessi al ribasso  ad essere professionisti di serie b. Siamo oramai consapevoli della nostra forza.

Pertanto vi  avvisiamo che  se non ci lascerete sognare, noi non vi faremo dormire.

Lascia un commento

Shares