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26 maggio 2018

Concorsi, “Solo due minuti e tutto cambia, o la gioia o la tristezza”


Solo due minuti e tutto cambia.

Il sogno si infrange e non ti resta nient’altro che rabbia, delusione, paura e tanta tristezza. Sono un’infermiera che tenta di superare un concorso per il tanto atteso e sperato lavoro in ospedale.

Oggi era il mio giorno, il giorno dell’orale al concorso di Parma. Avrei voluto esultare, essere felice dopo tante ore passate a studiare, avrei voluto dire “si, finalmente il mio sogno si avvera”.

Avrei voluto la mia giusta ricompensa ai tanti sacrifici, purtroppo così non è stato!! Mi chiedo come si può giudicare la validità di un professionista solo in due minuti?

Come può una stupida domanda bloccare i tuoi sogni? Come può la prova scritta e la prova pratica passare in secondo piano e tutto decidersi in due maledetti minuti? Ho studiato sempre e tanto nella mia vita, ho sudato per arrivare fin qui.

Ora vorrei avere la possibilità di crescere a livello professionale, ho bisogno di sentirmi utile per qualcuno perché so quanto valgo e quanto potrei dare. Perché so che farei quel lavoro con amore e profonda dedizione.Nessuno può giudicare la tua preparazione in soli due minuti.

Scrivo queste parole come sfogo e gliele invio, così senza pensarci due volte e le chiedo aiuto, perché non si può decidere di tarpare le ali a chi come me non ha risposto in maniera esaustiva. Mi dirà è così che va, ma io non l’accetto. Vorrei tanto essere felice di fare l’infermiera e vorrei soprattutto averne la possibilità. Questi concorsi infiniti davvero sono in grado di giudicarci?

P.T., Ambasciatrice del Movimento

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