Vai a…
#noisiamoprontisu Google+#noisiamopronti on YouTube#noisiamopronti on LinkedInRSS Feed

26 maggio 2018

Domenica 11 marzo #noisiamoprontiDay4. Cronaca di una giornata memorabile


La sveglia suona presto anche se mi trova già con gli occhi spalancati.

Si spalancati, occhi che fissano nel vuoto ma che dal di dentro stanno proiettando un film con un copione ancora tutto da scrivere.
Anzi già scritto ma mai provato.
Si perché tutto quello che sarebbe dovuto accadere era frutto di una sfrenata fantasia, una fantasia costruita a tavolino anzi no, in chat.
Un pazzesco accavallamento di parole dette e non dette, di pensieri espressi e non, di pazzesche speranze attese, ma soprattutto, di tante ancestrali paure inespresse, di dubbi su tutto ciò che era stato fatto.
Provo a richiudere gli occhi nella speranza di riordinare il caos che sta attraversando la mia mente. Non ci riesco. Devo reagire, alzarmi e muovermi. Ormai ciò che è stato fatto è fatto. Nulla e nessuno potrà cambiare il corso di tutto ciò che sta per avvenire. Spalanco il balcone e vengo sommerso da un tiepido calore che mi arriva da uno splendido sole che sorge, da dietro la montagna, e  che sembra dirmi: Vai, è il giorno. Guardo l’orizzonte e penso, la mia terra non ci tradisce mai.

Poi arrivano i primi messaggi.
“Mi dispiace non potremo esserci abbiamo avuto un lutto in famiglia”.
“Il pulmino ha avuto un guasto e non siamo potuti partire”.
“La maggior parte degli studenti domani ha un esame e preferiscono restare a studiare”.
Ritornano le paure, mancheranno le rappresentanze di Benevento e Avellino.
Mi faccio forza pensando che sicuramente ci sarà qualcuno.
Sto scendendo e mio figlio mi raggiunge dicendomi: papà vengo con te.

Mi rianimo e non sento più quel senso di angoscia che mi attanagliava.
Man mano che ci avviciniamo al luogo dell’evento ricevo decine di messaggi e chiamate.
L’adrenalina comincia a salire, la voglia di esserci aumenta sempre di più.

Arrivati sul posto dell’evento, insieme alle tante splendide persone presenti, incominciamo a lavorare, ad organizzare, a montare strutture mobili, a pianificare le attività. Il copione diventa realtà. Ognuno sa cosa fare e dove andare. Ognuno riesce a portare a temine quanto organizzato.
La piazza si riempie, arrivano a centinaia le persone, i professionisti, gli studenti, i curiosi. Tutti intorno a noi. E in quel momento mi rendo finalmente conto della grandezza di ciò che eravamo riusciti a fare.
La mole di persone intorno a noi non era quantificabile, era eterogenea, ognuno era diverso dall’altro ma con un solo tratto comune, il sorriso e la gioia di stare insieme e di esserci.
La voglia di manifestare il nostro orgoglio, la nostra voglia di farci conoscere.

Non abbiamo manifestato “CONTRO”, anzi, a favore dei cittadini e dei loro bisogni. Abbiamo detto chi siamo e dove vogliamo essere per dare risposte sempre più concrete e importanti a chi soffre, a chi è solo, a chi ha bisogno.
Abbiamo messo  a conoscenza,  delle nostre scelte,  i cittadini con la lettura della nostra carta dei valori. Tutti ci hanno applaudito e condiviso le nostre istanze, i nostri obiettivi comprendendo che sono le istanze e gli obiettivi di tutti, professionisti e non.
Ma l’acquerello più bello e colorato rimarrà quello dei volti dei tantissimi bambini presenti, che hanno partecipato a tutte le nostre attività.

Gli sguardi concentrati, l’attenzione messa in quello che ascoltavano e la gioia di riuscire a fare quello che avevano appreso, credo, che debba diventare un grosso sprono per tutti noi. #noisiamopronti4Day per me è stato tutto questo.

Giustino

Lascia un commento

Altre storie daDal territorio