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23 aprile 2018

Come funziona la #noisiamopronti Spring School, lo stato dell’arte della formazione


kalhh / Pixabay

Classroom è la nuova applicazione di Google per la scuola. Viene data in hosting gratuitamente a tutti gli utenti di Google Apps for Education.
E #noisiamopronti si può fregiare di questo importante STATUS

#noisiamopronti Spring School è stato progettato per aiutare gli docenti a creare e raccogliere i compiti senza ricorrere a supporti cartacei e include funzionalità che consentono di risparmiare tempo, come la possibilità di creare automaticamente una copia di un documento Google per ogni studente. Inoltre crea cartelle di Drive per ciascun compito e studente, in modo che tutti siano ben organizzati.
Gli studenti possono monitorare le scadenze dalla pagina Compiti e iniziare a lavorare con un solo clic. I docenti possono vedere rapidamente chi ha svolto i compiti e chi no, fornire feedback in tempo reale e assegnare voti direttamente in Classroom”.

Altro per ora non vi diciamo, i copioni sono sempre dietro l’angolo. Ma sempre dietro rimarranno, non hanno né idee né contenuti.

#noisiamopronti Spring School, non è quindi una piattaforma di e-learning, è semplicemente un’applicazione che fa bene, anzi molto bene, solo due cose:

  • la gestione dei compiti (assegnazione, consegna, correzione, restituzione);
  • la comunicazione tra studenti e tra insegnanti e studenti.

Come funziona #noisiamopronti Spring School

Flusso lavoro con Google Classroom

Flusso lavoro con #noisiamopronti Spring School

Possiamo suddividere il flusso di lavoro con #noisiamopronti Spring School in quattro diversi passaggi:

  1. L’insegnante assegna i compiti. Sono previsti diversi tipi di compiti dai semplici testi da compilare, a domande a risposta aperta o chiusa. Ai compiti possono essere allegate varie tipologie di file (testo, foto, filmato, link). I compiti possono essere associati a una scadenza e assegnanti a una o più classi.
  2. Gli studenti consegnano i compiti. Gli studenti fanno i compiti e li restituiscono utilizzando l’applicazione web o l’app da cellulare. Possono consegnare i compiti anche allegando le foto fatte direttamente con gli smartphone.
  3. L’insegnante corregge e valuta i compiti. Tutti i compiti consegnati dagli studenti vengono salvati automaticamente in Google Drive all’interno di cartelle ordinate in una struttura gerarchica del tipo: Classroom -> classe -> testo compito -> file compito. L’insegnate corregge i compiti e li valuta. Ai compiti possono essere associati anche commenti pubblici (visibili a tutti gli studenti) o privati tra insegnate e studente. I compiti, una volta corretti, possono essere restituiti con la valutazione agli studenti; i file restano comunque condivisi con l’insegnante.
  4. Gli studenti vedono le correzioni e le valutazioni. Quando ricevono il compito corretto, gli studenti hanno nuovamente accesso ai loro file e possono vedere le correzioni fatte dall’insegnante e la valutazione che gli è stata assegnata. Gli studenti possono anche correggere i propri compiti seguendo le indicazioni degli insegnanti.

 

Per iniziare è abbastanza, abbiamo già pronta una piattaforma di FAD (in fase di beta test).
Quando i nostri ragazzi saranno loro stessi docenti digitali, allora avremo strumenti culturali per propagare la nostra “rivoluzione positiva”.

Ad alcuni #noisiamopronti sembra una stupidaggine, avranno modo di richiedersi.
Solo lo stupido non riconosce i propri errori…

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