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“Perché noi siamo una rivoluzione gentile” – NSPDay4 Ancona

Suona la sveglia e mi alzo come un grillo. La testa già in movimento per tutto quello che mi aspetta. Paura emozione gioia e naturalmente fretta. Fretta di essere lì a divorare la piazza. A riempirla del nostro amore per la nostra professione, a riempirla della forza di #noisiamopronti. Incontro il mio amico Niko, meravigliosa persona che farà il nostro Service, che con freschezza e passione si è immolato per la cuasa. Carichiamo le casse dell’amplificazione e via ad Ancona.

Arrivo in piazza Pertini e già AVIS è lì ad iniziare i lavori. LIBERA.MENTE e La Rondine. E ONLUS TERZAVIA. E la FoRTE. E arrivano anche ARCIGAY e AGEDO. E Sonia, grande coreografa e grande persona con le sue ballerine.. E i miei amici del movimento, Ale Letizia Marco…e poi Paola e Mayga e Maria Teresa…quanta gioia vedo nei loro occhi e voglia di esserci in questo giorno. E io non riesco a credere che sia tutto vero…come da un piccolo pezzo di argilla stia venendo fuori un capolavoro. Davvero è reale?

E continuo a lavorare e accolgo tutti quelli che arrivano con un abbraccio e un sorriso pieno di gratitudine. Perché è stata l’emozione più grande in questo viaggio, perché mi sono sentita accolta e ascoltata, parte di un microcosmo pieno di voglia di partecipare e cambiare le cose. E mentre lavoro penso a tutte le persone che ho radunato che sono lì a lavorare..quanta strada hanno fatto oggi per essere qui, gli incastri quotidiani che avranno cambiato per partecipare, tutti insieme stretti in un unico abbraccio mentale.

Facciamo un’incursione in piazza Roma, dobbiamo richiamare gente e lo facciamo coi palloncini ed un sorriso, perché noi siamo una rivoluzione gentile. Iniziamo l’evento, arrivano i bambini a provare il BLS mentre io parlo con le Associazioni e vedo i primi attestati “Soccorritore-Eroe” girare tra le mani ed è già ora di ballare..la mattinata scorre veloce tra le dita e ogni minuto respiro a pieni polmoni l’energia e la felicità che tutte queste persone mi hanno dato. Ed eccoci ai saluti e io non vorrei mai andarmene, non vorrei lasciare quella meravigliosa sensazione di gioia e orgoglio ma bisogna.. richiusa l’ultima portiera dalla macchina saluto Piazza Pertini con la mano sapendo che mi porterò quelle emozioni nel cuore e sentendo che questo è solo l’inizio di un viaggio più grande.

Michela Fantuzzi, Ambasciatrice del Movimento

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