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“Nani su’ iddi e vonnu a tutti nani” (nani sono loro e vogliono tutti nani)

Noi siamo pronti perché ci sentiamo PRONTI e siamo stanchi di essere apostrofati come “mosche bianche”.

Nel nostro contesto locale l’Infermiere è considerato ben poca cosa, NON ESISTONO Dirigenti Infermieri usciti da un Concorso Pubblico, esistono solo posizioni organizzative ma sono ben altra cosa. Nonostante nella nostra terra vi siano delle professionalità bellissime, persone che lavorano tanto e bene e nonostante abbiano una grande competenza non hanno nulla e non contano nulla.

Un personaggio eclettico Reggino, Nicola Giunta, in una sua poesia recitava: “Nani su’ iddi e vonnu a tutti nani” (nani sono loro e vogliono tutti nani, ndr), MA NOI vogliamo veramente rimanere nani? 

GIORNI FA chiedendo ad un Dirigente “Come vogliamo crescere Dottore? Non facciamo nulla per migliorare questo servizio, ci sono tante criticità, ne vogliamo parlare”? La sua risposta sapete qual è stata? “Se non vi sta bene ve ne potete sempre andare via!”

I nostri Colleghi, capaci e competenti non sono sempre ben visti, perché non tutti vogliono il cambiamento.
Non sempre questi nostri colleghi, che sono dei professionisti operosi sono visti come una risorsa, ma come un ostacolo.
Perché la verità purtroppo è che non sempre tutti sono orientati verso il bene comune e quindi la nostra competenza passa troppo spesso in secondo piano o addirittura si finisce con l’essere disprezzati; come se l’eccellenza fosse narcisismo e la responsabilità del nostro ruolo come una sorta di esibizionismo, come se volessimo diventare dei medici a basso costo. Noi siamo infermieri di alto livello!

Mandiamo in pensione quella logica anacronistica della gerarchia dei professionisti sanitari, guardiamo avanti tutti insieme per perseguire quella governance responsabile dove tutti, con una nuova organizzazione del lavoro multidisciplinare, GUARDANO AD UNA VISIONE che assegna ad ogni professionista una responsabilità individuale e una sinergia di intenti, affinché ognuno di noi si ponga l’obiettivo di sviluppare e contribuire alla promozione della salute anche come strumento per migliorare la nostra Società.

Quali saranno i nostri obiettivi?

Il cambiamento, cambiare mentalità per cambiare la nostra società, confronto strutturato e mirato ad iniziative sociali, avvicinando il cittadino alla nostra professione.

Confronto costruttivo con tutti i colleghi.

Competenza, studio. Abbandoniamo le cucine di reparto. Dobbiamo fare e far bene per avere un prodotto di qualità, contaminiamo!!!

Pianifichiamo insieme un percorso e portiamolo a termine appassionatamente. Cosa fare? Come fare?
Confrontiamoci.
Ciascuno di noi è un tassello che se incastrato dà un risultato.

Penetriamo capillarmente in ogni servizio, struttura, ovunque ci si possa addentrare spieghiamo ai colleghi chi siamo e dove siamo arrivati, non diamo per scontato le cose, perché non lo sono.

Custodiamo questo grande sogno amici, custodiamolo e difendiamolo!! Difendiamolo specialmente in Italia, quante differenze con il resto d’ Europa dove i colleghi hanno il loro spazio, la loro autonomia. Custodiamo e difendiamo questo grande sogno amici nella nostra Regione, noi non siamo l’Emilia, il Veneto o la Lombardia.


Amici non ci possiamo più fermare, non ci dobbiamo più fermare e se credete come me in questo sogno SVILUPPIAMOLO. Ed ogni traguardo che raggiungeremo insieme sarà una conquista per tutti, Non perdiamo la SPERANZA contribuiamo e facciamolo TUTTI, insieme! I tempi sono maturi NON ABBIAMO PIU’SCUSE non verrà nessuno a salvarci e non NE abbiamo bisogno, perché noi siamo pronti, ORA!!

Daniela Dattola, Ambasciatrice Calabria

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