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27 maggio 2018

Quando le indennità di rischio in sala operatoria sono un optional


NOI SIAMO PRONTI, da anni siamo pronti, e garantiamo assistenza di elevata qualità, perché crediamo nella Nostra Professione, crediamo nella formazione, ci prodighiamo nel fornire prestazioni di alto livello; investiamo nella formazione post base, nell’attività di consulenza, nella istruzione dei colleghi, nella trasmissione di competenze. Perché onoriamo il nostro codice deontologico.

NOI SIAMO PRONTI, e lo dimostriamo accogliendo le normative e le discipline che regolamentano la nostra professione. Indirizziamo le nostre attività garantendo i principi fondamentali della sicurezza delle cure, della gestione del rischio, e pianificando l’assistenza infermieristica per obiettivi e secondo i precetti dell’evidenza scientifica. Perché onoriamo il nostro codice deontologico e il nostro profilo professionale.

NOI SIAMO PRONTI, a dare il massimo ai nostri assistiti e ai loro parenti. Ci prodighiamo affinché le nostre cure e le nostre indicazioni possano cambiare e migliorare le condizioni delle persone. Perché onoriamo il nostro codice deontologico, il nostro profilo professionale e il patto infermiere-cittadino.

NOI SIAMO PRONTI, siamo pronti a garantire il massimo rispetto delle leggi e dei regolamenti che disciplinano il nostro rapporto con il datore di lavoro. Conosciamo i nostri diritti, conosciamo i nostri doveri. Ed onoriamo il codice civile e il codice di comportamento del dipendente.

Noi NON siamo pronti, a seguito della serietà e dell’impegno che dimostriamo quotidianamente, a scoprire casualmente che sono state eliminate le indennità percepite per giusta causa, e senza nessun tipo di avviso.

Ciò accade in Romagna. A scoprire casualmente che la rimozione dell’indennità per il riposo biologico per la radioesposizione nelle sale operatorie; a scoprire che chi ha usufruito di un riposo biologico, obbligo imposto per legge, è stato poi convertito e decurtato in giorni di ferie, che sono istituti regolamentati da normative e principi assolutamente diversi fra loro. Che quanto ora descritto non ha avuto alcun tipo di informativa e comunicazione. E intendiamo onorare i nostri diritti.

MA NOI SIAMO PRONTI  a continuare a credere che la nostra professione sia indispensabile per il Sistema Sanitario. Che la nostra professione meriti per lo meno lo stesso rispetto che noi garantiamo a chi ci circonda.  Siamo pronti ad investire nel futuro del sistema sanitario nazionale, ma in stretta cooperazione con le istituzioni, la direzione e la dirigenza, al fine di garantire l’eccellenza.

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