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25 giugno 2018

#NSP Giornata degli Infermieri, quante emozioni!


Domenica 27 maggio scorso, a San Lazzaro di Savena, nel bolognese, si è svolta la Giornata degli Infermieri. Una vera e propria festa che ha coinvolto infermieri, cittadini, famiglie e bambini!

Una giornata dedicata agli infermieri ed alle competenze specialistiche. Un momento per fare il punto sulla situazione sulla Professione Infermieristica e più in generale sulle Professioni sanitarie.

A San Lazzaro di Savena (Bo) la Giornata degli Infermieri e delle competenze

 

Abbiamo raccolto le emozioni degli Ambasciatori che hanno partecipato!

Gioia, allegria, professionalità ma anche tanta empatia e vicinanza nel far arrivare alla cittadinanza in maniera semplice e chiara messaggi sull’immagine dei professionisti sanitari e cenni di educazione sanitaria. Orgoglio nel vedere gli Ambasciatori con un forte senso di appartenenza, alla professione sanitaria ed a tutto quello che la circonda… un’emozione incredibile vedere tante persone avvicinarsi per toccare con mano il cuore della professione. Per i cittadini, tra i cittadini!

QUAL È IL TUO DESIDERIO DI AMBASCIATORE DOPO QUESTA GIORNATA DI SCAMBIO CULTURALE E DI AMICIZIA, E DOPO AVER VISTO INSIEME TUTTE LE BANDIERE #NOISIAMOPRONTI?

Diverse iniziative, non concomitanti, ma itineranti, per far vedere che il Movimento è spinto dagli stessi ideali per tutti e che ciascuna realtà territoriale può davvero esprimere tutto il potenziale che oggi è nascosto. Peppe Peppe De Nunzio

 

Le emozioni provate sono sempre grandi e sentite… soprattutto nella domenica 27 maggio ho potuto condividerle insieme alla mia famiglia, facendogli capire e toccare con mano parte del nostro mondo. Non si può rimanere indifferenti all’arrivo degli ambasciatori, dei portatori di principi validi e valorosi perché trasmettono una luce che abbaglia da lontano facendo emergere tutta la forza che mettono nel voler combattere e provare a difendere gli obiettivi di noi infermieri.

Il mio desiderio e impegno di ambasciatore è e sarà quello di portare avanti il movimento facendo riconoscere e valere il ruolo dell’infermiere sconfinandolo dagli altri ambiti portando avanti una bandiera di obiettivi comuni e giusti per il futuro della nostra professione. Infine ma non per questo meno importante, dobbiamo cercare di coinvolgere quanti più infermieri possibili sia sui social network che sul campo, e cercare di far cambiare quel clima di pessimismo e di critica che ci portiamo negli anni come professione. Adesso la primavera è davvero arrivata, sono sbocciati i fiori, è arrivato il tempo di raccogliere ciò che è stato seminato …noi siamo linfa…acqua.. luce.. orgoglioso di ciò che sto facendo…ci metto la faccia…ma soprattutto il cuore!!! Daniele Notarrigo

La cosa bella è sentirsi parte di un qualcosa che ci spinge a fare molti km, a stare insieme , a conoscersi e a condividere le proprie conoscenze. Giovani e meno giovani ci crediamo tutti, siamo tutti lì pronti al cambiamento. Vedere tutta quella gente mi ha fatto capire che #noisiamopronti arriverà lontano perché per tanti di noi è quella ventata di aria fresca e di novità che cambierà la realtà di oggi. Vedere tanta gente adulta mi ha fatto emozionare A conferma di come la nostra professione sia pronta già da un pò. Aspettavo con ansia la relazione sull’art 12 che mi è piaciuta davvero tanto.

Da ambasciatore spero di riuscire a coinvolgere quanta più gente possibile. Il movimento è un luogo di crescita e mi piacciono un sacco le discussioni che di tanto in tanto vengono affrontate da Pietro e altri nel gruppo. La conoscenza è la vera arma, dobbiamo crescere come professione e solo la preparazione ci può permettere di affrontare le sfide e i cambiamenti che sono lì alla porta. Claudio Morelli

Ho provato una sensazione di grande serenità. Ognuno di noi diciamo più convintamente inserito all’interno del movimento credo che provi differenti sentimenti rispetto alle situazioni che via via si vanno a manifestare. Personalmente lego il movimento a una sfera professionale e anche al piacere che deriva dall’incontro con persone che stimo molto e che sono diventate nel tempo amiche. Da qui la sensazione di serenità e benessere che deriva da frequentare un gruppo di persone che stimi, a cui vuoi bene, e che con te condividono un obiettivo importante.

Che cosa hai sentito nel tuo cuore quando hai visto arrivare i tanti ambasciatori da tutta Italia?

Ho pensato che io sono pazzo partire da Parma a spese mie e della mia famiglia per il #nsp, ma ci sono persone molto più pazze di me. Per questo motivo ho trovato grande solidarietà di pazzia nella giornata di ieri, come in tutte le altre giornate del movimento! Ecco potremmo dire che tutti siamo accomunati da una lucida follia e, soprattutto, soffriamo di una importante patologia che trasforma il lavoro anche in un hobby. Questo non va bene, rendiamocene conto. È il primo passo per guarire!

Qual è il tuo desiderio di ambasciatore dopo questa giornata di scambio culturale e di amicizia, e dopo aver visto insieme tutte le bandiere #noisiamopronti? Quello di uscire dal guscio. Non possiamo stare tra di noi a raccontarci, anche molto bene, le cose che tutti sappiamo. Dobbiamo uscire tra la gente, andare dai colleghi nelle strutture, contattare e convincere i politici e possiamo fare la differenza per i cittadini, per la salute di questo paese possiamo far lo con le nostre competenze di base ma sopratutto con le nostre competenze avanzate e specialistiche, da portare e sviluppare nei setting e nelle aree che ancora non ne beneficiano. Ciao! Matteo Manici

 

UNA GIOIA IMMENSA, una gioia infinita…un sogno che si avvera nuovamente ….gli infermieri uniti, CON i cittadini, PER i cittadini. Tanti Ambasciatori da tutta Italia: mai e poi mai avrei pensato, quando con Pietro abbiamo lanciato l’hashtag, di creare un boato così forte. Gli infermieri hanno bisogno di sentirsi uniti e di far sentire il valore che hanno. Vedere che tanti si muovono per una giornata tutta NOSTRA, carichi di entusiasmo e super attivi nel farsi conoscere, fa scoppiare il cuore di felicità.

Avanti così….senza correre e senza troppe pretese. Ognuno di noi sia se stesso, dia e faccia quel che può per il movimento…ognuno, anche nel suo piccolo, ha qualcosa da dare per inseguire il nostro sogno. Auspico tante altre belle giornate come quella di ieri vissute con estrema semplicità e animate dalla passione che ci accomuna tutti. (Le idee e le cose che vorremmo fare sono mille….procediamo, piano piano, ma andiamo avanti senza mollare) Dare una risposta breve e in tempi utili mi riesce difficile perché al momento ho solo un emozione in mente: GIOIA IMMENSA. Un caro abbraccio. Elisabetta Zaniboni

E’emozionante far parte di un pensiero condiviso; è emozionante praticare un approccio cordiale e disponibile tra colleghi. Quest’ultima attitudine è, secondo me, espressione della forza insita nella gentilezza, che si contrappone alla troppo praticata ostilità e supponenza nelle relazioni tra colleghi. Le bandiere sono un simbolo, di unità e di appartenenza: testimonianza di una comunione d’intenti. Non ho un desiderio definito, ma continuo a pensare di dover incidere sul nostro ruolo sociale. Forse agli eventi dedicati al pubblico, come a s.Lazzaro di Savena e Casalecchio di Reno, potremmo aggiungere contatti con le associazioni dei pazienti, come AMRER (pz reumatici), ADB (pz diabetici) e altre… In sintesi dovremmo lavorare direttamente con i pz, ma in forma associata (stakeholders). Lia Zulli

 

Domenica mi trovavo nel gruppo che aveva allestito la simulazione del posto letto in rianimazione, già il fatto di trovarmi in mezzo ad una piazza e mi aveva emozionato molto perché far vedere il lavoro che facciamo rende la popolazione più partecipe e più consapevole di quello che è il carico di lavoro ed il livello di responsabilità e conoscenze che ci sono dietro ala gestione di un paziente critico.

Seguo il #noisiamopronti dal 2015 (da quando è nato); qualche mese fa durante la raccolta firme ricordo di averlo fatto conoscere ad alcuni miei colleghi in Veneto (stupendomi anche che non lo conoscessero) facendoli diventare poi ambasciatori… quando siete arrivati, è stato come gridare: carica!!!! 
Continuando a darmi forza e fiducia in quello che quello che facciamo, continuando riusciremo a farci sentire ed ad evolvere questa professione, bloccata dalla paura di farsi riconoscere. Spesso mi sento dire “sei solo infermiere”, io rispondo sempre che le cose cambieranno perché sta cambiando la generazione, da quando lavoro a Bologna in un’equipe in cui almeno nel conteso lavorativo viene riconosciuta la competenza e l’esperienza, continuo a dire “noi siamo pronti!! viene riconosciuta ha uno scopo. Dove lavoravo prima ciò non accadeva, anzi si dà priorità al minutaggio e l’infermiere è quello “assiste il medico”. 
Unito a voi, continuerò a studiare, a formarmi e dire: “noi siamo pronti”. Il primo cambiamento parte da noi e #noisiamopronti e lo saremo sempre di più!!! 
Marco Antognoli

 

Ho 40 anni e 20 sono di servizio. Servizio vero.. H24 in trincea. Ciò che mi ha affascinata, e continua a sorprendermi del movimento è l’energia di gruppo. Il bisogno di stare insieme. In tanti anni di servizio nulla di ciò si è mai creato nelle varie equipe di cui ho fatto parte. Il senso di appartenenza, il lavoro d’equipe con gli stessi intenti è un diamante prezioso, una pietra miliare senza interessi.. non pensavo che potesse esistere davvero, e invece eccolo qui. Con noi, tra noi, per noi.

Questa è una lezione di vita per me. Una lezione che ho fatto mia, che mi ha convinta che si può ed esiste e che proverò a portare nel mondo, in ogni situazione e ambito della mia vita. Un valore aggiunto che avevamo dimenticato, che nessuno fino a qui era mai riuscito ad insegnarci. Avevamo solo bisogno di vederlo. E così vale per i nostri diritti calpestati da anni, che nessuno sapeva di avere. Proprio così. Nessuno sa. Essere venuta a conoscenza che ciò che quotidianamente, senza sapere perché, ti logorava e ti demotivava, sempre di più, aveva radici più che fondate, e si chiamava CRESCITA MANCATA ha dato un nome a ciò che di fondo non funzionava e che ti aveva fatto perdere le speranze, le ambizioni, l’energia. Molti di noi senza sapere perché hanno intrapreso carriere di vario genere, dalla gestione al sindacato all’ambulatorio più nascosto di un ospedale, semplicemente perché hanno rinunciato al loro sogno. Essere infermiere.

Il disagio di molti si è trasformato in una difesa. Pensare che invece le cose possono cambiare, pensare che in realtà ci sono già leggi che ci permetterebbero la crescita è una speranza. Per noi da regalare ai giovani. Loro non sanno, ma noi si. Il regalo più bello che possiamo fare ai nostri giovani. Loro ci ringrazieranno regalandoci la loro professionalità e competenza. Un tramando di vere consegne che mantiene intatta la dignità umana e professionale. Non è più un miraggio. Oggi c’è e si chiama #Noisiamopronti. Grazie Pietro. Simona Potì


Emozioni.. gioia, piacere di abbracciare Colleghi e Colleghe, entusiasmo rinnovato! Nel mio cuore ho sentito la passione di tutti per l’appartenenza al Movimento, il sacrificio che ognuno di noi ha fatto per la voglia di esserci!!
 Potersi guardare negli occhi e riconoscersi nei valori e negli obiettivi del Movimento!!

Il mio desiderio è quello di poter continuare sempre e meglio ad andare avanti nel Movimento #NSP, percorso di tutela e valorizzazione della “nostra” Professione!
Desidero continuare a contribuire con quello che voglio e posso dare e, desidero anche ringraziare di cuore Pietro Giurdanella per il grande e serio impegno in questo Progetto!!
 Buon lavoro e buona vita al Movimento #NSP 
Un abbraccio 
Gerarda Izzo

 

Ho provata una grande emozione nel rivedere colleghi e conoscerne altri…ed un grande senso di appartenenza..nel mio cuore ho racchiuso questa esperienza del movimento e ho provato un sentimento che ha rafforzata la mia idea sul concetto che la passione unita alla competenza possono rendere entusiasmante la nostra professione. Vedere tutti i colleghi di ogni parte mi ha fatta sentire in.uniscono con tutti e come ambasciatrice del movimento sento il desiderio di far comprendere importanza di tutto questo….io sono pronta…lo sono da una vita…avevo solo bisogno.di scoprirlo! Ary Jaco

 

Ho provato un senso di libertà, mi sono sentita parte integrante del movimento perché già lo conoscevo e lo seguivo. Ho sentito una forte speranza nel cambiare la nostra professione in meglio e portarla sempre avanti. Vedere tanti ambasciatori mi ha fatto pensare che insieme possiamo fare tanto, più c’è unione e collaborazione più risultati possiamo ottenere per la nostra professione. Il mio desiderio è poter essere un valido aiuto per me stessa e per i futuri colleghi..coinvolgendoli e portandoli a conoscenza del movimento, dei temi trattati al suo interno e delle sue origini così da espandere questa grande family. Ylenia Magro.

Emozione provata, non misurabile, ma ti giuro che sono sensazioni di felicità in cui non riesci a tenerle con te, condividere e portate avanti un progetto che riesca a migliorare le condizioni della nostra professione e qualcosa di fantastico.

Gioia e incredulità (in senso lato) vedere chi per tanti mesi a portato alto il movimento e si adopera per una causa di alto valore.

Desiderio penso di tutti, vedere riconosciute le proprie competenze, uniti in uno spirito comune, sino all’ottenimento di tutte le istanze di cui N.S.P si è preposto. Grazie del coinvolgimento, augurandoci buon lavoro a tutti noi. Lucio Testoni Argiolas

 

EMOZIONI: Per lo più curiosità, era il mio primo simposio, francamente non sapevo cosa aspettarmi. AMBASCIATORI: Ho sentito un forte spirito di coesione, ogni membro del movimento, dal più alto all’ultimo degli arrivati, mi sono sembrati uguali e con la stessa voce. DESIDERI: Continuare il mio lavoro, forse anche con maggiore forza, ho sempre pensato che il nostro lavoro sia più per gli altri che per noi stessi, dopo l’evento mi sento ancora più convinto nella scelta che ho preso, quando ho preso parte al movimento. Marco Zanetti

 

Emozioni provate durante l’evento: gioia, felicità, dispiacere per le mancanze del sistema sanitario e universitario. Emozioni provate quando ho visto gli ambasciatori: gioia e felicità, senso di appartenenza ad una grande forza. L’evento generale ha reso il desiderio di diventare ambasciatore molto più forte di prima. Ingrid Tache Poli

 

EMOZIONI: gioia, senso di profonda appartenenza. Ogni qual volta si conclude un evento, si realizza un sogno che avevo da bambina: sentirmi un’infermiera realizzata. Gratitudine e affetto per gli Ambasciatori che sono arrivati a San Lazzaro. Capisco che non sia scontato prendere un mezzo e mettersi in viaggio nonostante l’ideale sia alto. Sicuramente quello che caratterizza la classe delle professioni sanitarie è la determinazione. Prima non la riconoscevano in molti. Il mio desiderio è andare avanti uniti e compatti verso l’obiettivo; desidero non perderci in inutili chiacchiericci, ma capire che quello che ci unisce è l’ottenere il giusto riconoscimento perché lo meritiamo. Angela Di Bilio

Ho provato molta gioia nel rivedere così tante persone del Movimento, perché ultimamente sono stata un bel po’ assente. Vedere la gente che arriva da tutta Italia mi commuove sempre, perché è il segno che stiamo andando nella direzione giusta e che tante coscienze si stanno smuovendo. Il mio desiderio è quello di fare altre mille giornate degli infermieri, come quando abbiamo fatto il #noisiamopronti Day a marzo; farci conoscere ai cittadini portando quello che siamo e che facciamo tutti i giorni ma fuori dal contesto ospedaliero; queste iniziative aiutano le persone ad avvicinarsi con meno paura e/o diffidenza alla realtà sanitaria. Natascia Mancini

 

La giornata è stata un turbinio di emozioni, entrare in sala consigliare e vedere tutti quei colleghi arrivati da ogni parte d’Italia in una domenica di sole, mi ha fatto sentire dentro un qualcosa di unico ed emozionante. Tutte le bandiere che hanno viaggiato in giro per l’Italia e sono arrivate a Bologna un simbolo dell’unione che #NSP è riuscito a creare, vero, è qualcosa che senti dentro e che solo vivendolo puoi capirlo. Stefania Grisanti

 

Non ho parole per dire ciò che penso.La musica mi fa esprimere al meglio..mi apre l’anima!!! EMOZIONI: L’emozione non ha voce – Adriano Celentano AMBASCIATORI: Cuore matto – Little Tony DESIDERI: Uno su mille – Gianni Morandi

Caterina Iacopi

 

Emozionante senso di appartenenza Ho sentito un senso di fiducia, io metterei la mia vita nelle loro mani. Desidero sensibilizzare i colleghi ancora incerti a partecipare spontaneamente alla nostra realtà perché noi siamo veri e sinceri oltre che pronti. Annamaria Maddalena

 

La giornata 27 maggio 2018 a San Lazzaro di Savena é stata una tappa fondamentale per tenere compatto il gruppo, per non far perdere l’interesse nei vari ambasciatori e grazie ad una semplice staffetta, si é rinnovato un pò di entusiasmo nei confronti del Movimento. Il seminario, al quale ho presieduto fino alla fine, é stato molto interessante, non solo nell’ottica del movimento, ma per qualsiasi professionista sanitario. Oratori bravissimi, alcuni dei quali sarei stata ad ascoltare per ore. E’ stato un momento di confronto, di consolidamento e motivazionale per molti colleghi ormai spenti. Il mio consiglio per il futuro é di non limitarsi a creare eventi simili solo a Bologna, dove gli ambasciatori sono tanti e l’entusiasmo é presente. Cerchiamo di creare eventi nazionali del movimento anche in altre città, soprattutto del sud, che talvolta possono sentirsi lontani o esclusi dalle attività di nps. Elena Barbagli

Per le foto ringraziamo gli amici del #nsp Luca Frau e Luca Nicoli. Davvero in gamba!!!

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