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“Cara collega tu sei all’inizio del tuo percorso, io alla fine. Mi sento in colpa nei tuoi confronti”

Cara collega tu sei all’inizio del tuo percorso, io alla fine. Ho compiuto 60 anni a febbraio, mancano pochi mesi a 40 anni e sai ? Mi sento in colpa nei tuoi confronti e nei confronti di tutti quei ragazzi che sono costretti ad andare via o ad accettare contratti che faccio fatica a chiamare lavori.

E questo per cosa ? Per avere in corsia persone come me, con le mani che si stanno deformando per l’artrosi, con tre ernie cervicali e una lombare. Quando mi chino su un paziente sorridendo e lo aiuto a mettersi seduto poi mi gira la testa. Ho paura a fare un prelievo, le mie dita hanno perso sensibilità sono già stata operata di tunnel carpale, ma sorpresa è ritornato. Non sono più veloce come un tempo ed ora che ho gli occhiali ci sono dei bugiardini scritti con caratteri così piccoli che non riesco a leggere.

E vogliamo parlare della tecnologia? Voi ragazzi ve ne appropriate molto velocemente, mentre io ……………..

Patrizia traverso, tratto dal gruppo fb #NSP, in risposta ad una lettera di una giovane collega, riportata di seguito:

Sono un’infermiera italiana emigrata in Inghilterra. Sono stanca e arrabbiata

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