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Stare in una professione di cura, accompagnare la vita

27 maggio 2018, festa in piazza di Noisiamopronti, a San Lazzaro di Savena
Vivencia di Biodanza per celebrare la vita, cogliere il meraviglioso mistero della nostra esistenza, ringraziare di essere vivi.
Sentire l’umanità che lega i professionisti sanitari e le persone malate da assistere, accompagnare e curare. Aver coscienza che la malattia è un momento speciale, di grande fragilità dove serve la capacità di affidarsi da una parte e dall’ altra di prendersi cura, di essere presenti, attenti, empatici. Aumentare la consapevolezza che la malattia è una grande opportunità per cambiare rotta e noi professionisti sanitari possiamo accompagnare e favorire questa rinascita.
Serve la capacità di vivere il limite, la nuda realtà della vita, non siamo chiamati a fare miracoli, ma possiamo dare speranza, sollievo e affettività. Stare in una professione di cura, accompagnare la vita dal momento della nascita alla morte diventa più ricco e pieno se integriamo una coscienza trascendente.
Sentire che l’assistenza e la cura è un lavoro di squadra solo insieme si raggiungono risultati.
Le strutture sanitarie sono organizzazioni molto complesse, aperte 24 ore al giorno 365 giorni all’ anno, dove collaborano 29 professionisti sanitari, e figure amministrative e di supporto.
Serve reciproca chiarezza, dignità e rispetto.

Angelo Palfrader, Ambasciatore del Movimento

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