Breaking News

“Che posso dirle signora, non è colpa nostra se suo figlio è immunodepresso.”

Un post irriverentemente geniale ma drammaticamente reale di un medico neo-laureato che con pungente ironia analizza le recenti parole del Ministro della Salute Grillo in merito ai vaccini ed inscena i discorsi di una madre al telefono con due scuole per cercare un posto per l’anno scolastico entrante. L’unico problema? Avere un figlio reduce da una patologia con scarse difese immunitarie.

Attenzione: Storia NON VERA

“Pronto, parlo con la scuola elementare DeAmicis di Vedano Olona?”                                                                           “Sì, mi dica”
“Buongiorno, vorrei iscrivere mio figlio alla vostra scuola”
“Benissimo, può passare una di queste mattine, riceviamo i genitori dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 12”
“Perfetto! Ci tenevo solo a precisare che mio figlio è immunodepresso”
“Ah… allora forse non è il caso che si rivolga a noi”
“Come scusi?”
“Mi dispiace signora, ma nella nostra scuola abbiamo solo una sezione e non possiamo separare gli studenti vaccinati dai non vaccinati, non abbiamo le risorse e le strutture per farlo”
“Capisco…”
“Sì ma la nostra scuola è comunque una scuola di alto livello, con 3 crocefissi in ogni aula. I genitori sono tutti soddisfatti e in due anni dal decreto Grillo possiamo vantare di aver visto solo un bambino morire”
“Oddio, di cosa?”
“Di una malattia davvero rara, mi pare la pancefalite sclerosante qualcosa… una complicanza del morbillo per cui non esistono cure, quindi non si poteva fare niente poverino!”
“Beh, se si fosse vaccinato non sarebbe successo”
“Eh signora, ma questi sono eventi davvero fortuiti. E poi i vaccini sono peggio, lo sanno tutti e lo dicono da anni tutti i politici. Lo so io che sono una semplice segretaria. Ma le ripeto i genitori ora sono tutti felici e soddisfatti del nostro istituto. Comunque per lei e per suo figlio abbiamo una soluzione: può contattare la scuola elementare Dante Alighieri di Tradate. Quello è il posto più vicino e più adatto per le mamme eccessivamente apprensive”
“Non sono eccessivamente apprensiva, è che mio figlio è immunodepresso. E poi Tradate è a 30km da dove abitiamo…”
“Che posso dirle signora, non è colpa nostra se suo figlio è immunodepresso.”

“Pronto, parlo con la scuola elementare Dante Alighieri di Tradate?”
“Sì, chi parla?”
“Sono la mamma di un bambino immunodepresso che dovrebbe iniziare le lezioni il mese prossimo”
“Per caso suo figlio è nero o meridionale?”
“No…”
“Allora saremo felicissimi di accoglierlo nella nostra scuola, abbiamo la sezione C interamente dedicata a questa tipologia di bambini, tutti gli studenti della classe C sono immunodepressi o bambini i cui genitori hanno presentato il libretto dei vaccini, garantiamo una copertura vaccinale altissima”
“Ottimo e questa sezione è in una zona distaccata dalle restanti classi?”
“No, tutte le classi si affacciano sullo stesso corridoio, ma non si preoccupi, abbiamo pensato a tutto noi! Le aule della sezione C sono tutte insonorizzate e le lezioni della sezione C iniziano e terminano mezz’ora dopo rispetto alle lezioni delle altre sezioni, così i bambini arrivano a lezione quando i corridoi sono vuoti e fanno merenda in tempi diversi rispetto ai bambini non vaccinati. In più i bambini immunodepressi hanno a loro completa disposizione i bagni per disabili, così non rischiano di entrare a contatto con gli altri bambini”
“Capisco…”
“L’unica cosa è che, come da decreto Grillo, i bambini della sezione C non potranno correre fuori durante l’intervallo e l’ora di ginnastica andrà fatta esclusivamente in palestra”
“Come mai?”
“La palestra è un luogo completamente chiuso, quindi difficilmente i microrganismi potranno entrarci. Su questo il ministro Grillo, che è medico, non transige. Comunque in questi ultimi anni nessun bambino della sezione C ha avuto problemi, al contrario delle altre sezioni, quindi è l’opzione più sicura per il vostro bambino. Ecco perché l’iscrizione costerà un po’ di più”
“Assurdo…”
“Eh purtroppo è così. Se mi lascia una mail le mando gli orari delle lezioni, così saprà quando i bambini hanno anche i pomeriggi”
“Avete pure le lezioni pomeridiane? Abitando a 30km e avendo un lavoro non posso fare avanti e indietro 3 volte nello stesso giorno, nel caso offrite un servizio di ristorazione per i bambini?”
“Sì, abbiamo la nostra mensa, dove tutti i bambini possono mangiare degli ottimi pasti cucinati dai nostri cuochi”
“Tutti i bambini insieme?”
“Esattamente, il pasto è secondo noi un momento importante della giornata, dal punto di vista sociale per il bambino”
“Ma non c’è il rischio che il bambino immunodepresso si ammali con gli altri bambini?”
“Guardi difficilmente suo figlio si siederà ad un tavolo con bambini di altre sezioni che non conosce, e poi si tratta di un solo pomeriggio a settimana e starà in mensa per un massimo di mezz’ora a settimana. Mi vuole lasciare un suo contatto?”
“Ehm guardi ci devo pensare su, capirà che ora che sono tornate malattie un tempo credute debellate bisognerà stare più attenti”
“Non si preoccupi signora, ma lasci che le dica una cosa da genitore a genitore: questa storia delle epidemie, dei microrganismi super-resistenti, del ritorno del vaiolo e altre scemenze sono bufale inventate dai medici che un tempo guadagnavano per ogni farmaco venduto, ora, da quando i 5 stelle sono al potere, sono al nostro stesso livello. Con la differenza che noi sappiamo meglio degli altri cosa è bene per i nostri figli e non dobbiamo studiare 11 anni per capirlo. Davvero vuole fidarsi di gente che chiede soldi per aiutare i malati o anche centinaia di euro per toglierle un neo? Suvvia…”
“Ok… le farò sapere comunque”
“Non ci metta troppo, anche perché dovrà procurarsi tutto il materiale e come saprà, da quando è entrata in vigore la legge Bonisoli, le librerie sono aperte gratuitamente al pubblico solo il terzo mercoledì del mese!”

Autore: Payam Tabaee

La questione vaccini sta generando correnti pericolose e dovrebbe insegnarci qualcosa valevole anche in altri contesti. Molti altri contesti. Quasi tutti. Lì dove la nostra conoscenza su un determinato argomento termina, dovrebbe, anzi DEVE, terminare anche la nostra facoltà di parlarne. Il medico Roberto Burioni, specialista in immunologia clinica, sintetizza il modus operandi di questi tempi con una semplice e diretta frase: “Ormai siamo in un mondo nel quale chi studia è “arrogante”, e chi dice che 2+2 fa 5 è un libero pensatore che si oppone alle calcolatrici“.

 

 

 

Riflettiamo gente, riflettiamo.
Il Movimento #noisiamopronti è PRO VAX e lo sarà SEMPRE.

 

Lascia un commento

Shares