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Eroina, coca, solventi già a 8 anni. In Italia è emergenza droga, raddoppiati i ragazzi tossici

Dal 2013 sono raddoppiati 
i ragazzi tossici. E l’età 
media è sempre più bassa: bambini che sperimentano i solventi,  tredicenni che si prostituiscono per una dose, adolescenti sottoposti a Tso. Ecco le loro drammatiche storie. Un’emergenza alla quale il nostro Sistema sanitario nazionale non riesce più a stare dietro. Secondo i dati ottenuti dall’Espresso, da Nord a Sud la presa in carico da parte dei Servizi sanitari locali dei minori che fanno uso di droga negli ultimi 5 anni è quasi ovunque raddoppiata

Una generazione di ragazzi che aumenta giorno dopo giorno. 

Bambini che a 8 anni hanno già sperimentato le droghe più devastanti: colla e solventi. Tredicenni che si prostituiscono per una dose, rimangono incinte e sono costrette ad abortire. Adolescenti legati con le cinghie ai letti di contenzione, sottoposti a trattamenti sanitari obbligatori negli ospedali psichiatrici per adulti. Eroina non più fumata ma sparata direttamente in vena, così che a 13 anni hanno già il corpo massacrato dai buchi delle siringhe, si ammalano di epatite e Aids, come i vecchi tossici negli anni Ottanta.

Le loro storie, raccolte dall’Espresso, fanno rabbrividire. Sono contenute nei verbali delle forze dell’ordine che ogni giorno prestano servizio nelle piazze dello spaccio e nei boschi della droga. Sono scritte nero su bianco nelle relazioni dei Tribunali per i minorenni.

Un’emergenza alla quale il nostro Sistema sanitario nazionale non riesce più a stare dietro. Secondo i dati ottenuti dall’Espresso, da Nord a Sud la presa in carico da parte dei Servizi sanitari locali dei minori che fanno uso di droga negli ultimi 5 anni è quasi ovunque raddoppiata. Anche i Tribunali per i minorenni – sia civili che penali – registrano un’impennata di baby consumatori: quasi tutti italiani, iniziano ad assumere droga in media a 12 anni

In Lombardia il fenomeno è in continua crescita. A Milano nonostante le ripetute operazioni di polizia resiste il bosco della droga di Rogoredo, una delle piazze di spaccio più grandi d’Europa. Le dosi di eroina vendute a prezzi stracciati – fino a 2 euro al grammo – richiamano ogni giorno adolescenti da ogni parte d’Italia. Quando non bastano i soldi, le dosi vengono pagate con la prostituzione. Non di rado, spiegano dal commissariato Scalo Romana, i fidanzatini arrivano in coppia, ma poi mandano avanti la ragazza, che ritorna dal bosco stravolta e in stato confusionale

Leggi l’articolo completo su l’Espresso (LINK)

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