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La SIMULAZIONE come metodologia per ottimizzare lo STROKE PATHWAY

#Noisiamopronti protende per una sanità fatta di professionisti competenti. Che lavorano ponendo al centro delle loro prestazioni il bene del paziente. Che collaborano unendo le loro specializzazioni. Che si avvalgono di percorsi e di strumenti condivisi ed all’avanguardia per garantire sempre di più l’utilizzo di nuovi modelli organizzati, responsabilità-ruolo-competenze, per un trattamento sanitario appropriato.

Come il caso dell’equipe sanitaria dell’Azienda Ospedaliera Nazionale SS. Antonio e Biagio e C. Arrigo – Alessandria, che con impegno e dedizione ha realizzato uno studio sull’efficacia della SIMULAZIONE come metodologia per ottimizzare i percorsi di cura per i pazienti con stroke. Il team ha esposto lo studio al 37° Congresso Nazionale Aniarti 13-14 novembre 2018 a Bologna.

INTRODUZIONE

L’ictus ischemico, che consiste in un danno cerebrale dovuto ad un’alterazione transitoria o irreversibile del flusso ematico cerebrale , risulta essere la terza causa più comune di morte e la più importante causa di disabilità permanente.

Ha un’incidenza di 100-200 casi/100.000 abitanti all’anno

E’ un’emergenza tempo dipendente per cui è fondamentale a fini prognostici che il riconoscimento, la valutazione e il trattamento avvenga il più precocemente possibile e comunque entro 4,5 ore dall’inizio della sintomatologia.

SCOPO DELLO STUDIO

Attuare azioni di miglioramento nel percorso della gestione dello stroke:

  • Ottimizzare le performance del team multidisciplinare
  • Migliorare la comunicazione
  • Ridurre il DNT (door to needle time) standardizzando le procedure

MATERIALI E METODI

Simulazione in loco: utilizzo di attori al fine di consentire l’acquisizione delle non technical skills ed utilizzo del Role Playing per l’apprendimento di procedure.

REPORT SIMULAZIONE

Il giorno 06 Aprile 2018 presso i locali del Pronto Soccorso di Alessandria si è tenuto l’evento di simulazione che ha coinvolto: un medico del SET118, gli infermieri/medico del PS, una neurologa, il laboratorio analisi, la radiologia e il neuro-radiologo interventista.

DISCUSSIONE

La simulazione ha permesso di evidenziare punti di forza e criticità

PUNTI DI FORZA:

  • Buon passaggio di consegna dal 118 al triage
  • Rapida attivazione del protocollo stroke
  • Costante comunicazione tra il team multidisciplinare
  • Costante comunicazione con il paziente e i familiari
  • Pre-allerta TAC e Laboratorio analisi

           CRITICITA’:

  • Non concordata pre-notifica da parte del 118
  • Tempi di attesa dei risultati esami ematici non i linea con la procedura creata
  • Tempi di attesa del neurologo

CONCLUSIONI

La simulazione ha permesso di attivare le proposte e le azioni migliorative sotto descritte:

  • Ripristino della scheda regionale del 118 al fine di preparare e mobilizzare le risorse necessarie prima dell’arrivo del paziente.
  • Utilizzo di etichette apposite color rosso con la scritta “paziente con ictus” con lo scopo di marcare come prioritari i campioni.
  • Pre allerta telefonico al laboratorio analisi da parte del triage in modo che le apparecchiature vengano lasciate a disposizione.
  • Pre allerta del neurologo e della sala TC
  • Creazione di una flow chart per schematizzare gli step del percorso

Testo ed allegati ad opera degli Autori dello studio, in foto:

Sitografia: www.ospedale.al.it

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