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Master in Assistenza infermieristica in ortopedia: ecco perchè lo faccio!

La mia passione per l’ortopedia e la traumatologia è nata quando al secondo anno della laurea in infermieristica mi hanno assegnato alla struttura complessa di ortopedia e traumatologia pediatrica dell’Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna.

A cura di Ilaria Tumiatti

In quei due mesi scoprii oltre alla bellezza di questa disciplina chirurgica ambito della mia tesi di laurea il Master di primo livello in assistenza infermieristica in Ortopedia e Traumatologia diretto dal Professor Faldini.

Questo master ha come obiettivo quello di preparare e formare un professionista con competenze avanzate nell’ambito dell’assistenza infermieristica al paziente ortopedico traumatologico. Decisi di iscrivermi subito dopo essermi laureata. Dal 22 Novembre 2018 aspettai con ansia il giorno di inizio delle lezioni, il 1 marzo 2019, il realizzarsi di uno dei miei sogni. A maggio ci chiesero di decidere il tipo di percorso di tirocinio tra quelli proposti: il reparto di ortopedia, la sala gessi centralizzata e il pronto soccorso, e la sala operatoria da tecnico di anestesia e da strumentista. Io decisi di scegliere il percorso da strumentista poiché nel mio curriculum vitae mancava la parte di sala operatoria.

Il primo giorno che entrai in sala operatoria fui colta da un turbinio di emozioni quali gioia, stupore ed incredulità, questo ambiente, come mi disse una strumentista esperta, o lo ami o lo odi, è come un colpo di fulmine. A me ha inglobato, trascinandomi in un altro mondo; infatti stando tante ore in quel luogo si perde sia il contatto con la realtà sia la percezione del tempo che scorre.

L’ambiente lavorativo della sala operatoria è molto interessante, tutti hanno la stessa divisa come a voler dire: ognuno con le sue competenze concorre al bene del paziente che in quel momento è da proteggere perché indifeso.

Dopo aver indossato la divisa si entra nella sala operatoria e ci si deve presentare all’equipe dicendo il proprio nome e ruolo: “Sono Ilaria studentessa tirocinante del Master in Assistenza infermieristica in ortopedia e traumatologia e affiancherò lo/la strumentista“. Molti colleghi sentendo questo “storcono” il naso perché ritengono che appena laureati ci si debba fiondare a capofitto nel mondo del lavoro, ritendendo l’ampliamento delle conoscenze attraverso una specializzazione una cosa inutile. Puntualmente ribatto dicendo che questo corso mi serve per completare la mia formazione, il mio curriculum vitae, e poi perché è il realizzarsi di un mio sogno. Tutto ciò appena descritto mi rattrista molto perché, significa che la nostra professione non è ancora pronta ad accogliere nuove specialistiche , e ad accettare che il sapere in ambiti così specifici, va ampliato.

La mia Utopia è quella di poter accedere dopo la laurea triennale a corsi di formazione specifici per ogni sviluppo della figura infermieristica, riuscendo così avere anche concorsi differenziati in base alla specializzazione intrapresa.
Continuerò a frequentare il master di durata un anno, con il sorriso sulla faccia consapevole che è un mio sogno che si realizza, e che mi aiuterà ad ampliare il bagaglio culturale acquisito con la laurea triennale.

Noisiamopronti, sarebbe meglio dire #noisaremopronti.

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