Dal territorio

Arresto cardiaco in stazione a Bologna: cronaca di un salvataggio in tempi record

Mezz’ora per passare dall’infarto che lo ha colpito in stazione a Bologna all’intervento di angioplastica all’ospedale Maggiore che gli ha salvato la vita. E’ ora ricoverato in buone condizioni l’uomo che questa mattina e’ stato colpito da un arresto cardiaco mentre era al bar della stazione, al primo binario.

A riferire l’accaduto e’ l’Ausl di Bologna, in una nota. L’uomo e’ stato soccorso immediatamente dal personale della Polfer, che ha eseguito le prime manovre con il defibrillatore, anticipando i mezzi di soccorso del 118 giunti sul posto in sei minuti.

L’uomo e’ stato quindi portato in ambulanza al Maggiore, dove e’ stato subito sottoposto a una coronarografia d’urgenza, per poi essere ricoverato in cardiologia dove e’ tuttora in buone condizioni.

“La conclusione di questo evento- sottolinea l’Ausl- conferma che la tempestivita’ negli interventi per arresto cardiaco, quando puo’ contare su una pluralita’ di soggetti soprattutto ‘laici’ in grado di eseguire le prime manovre salvavita, incide positivamente sull’esito.

A tutto cio’ ha contribuito significativamente anche l’investimento ultradecennale dell’azienda per la creazione di una rete di soccorritori non sanitari formati all’utilizzo dei defibrillatori e la creazione di procedure condivise con Grandi Stazioni”.

Dal binario all’intervento di angioplastica in 31 minuti. La cronologia

12.52 – La Centrale Operativa 118 riceve una prima chiamata di soccorso (paziente respira  male, dolori al capo ma cosciente), modificata 3 minuti più tardi, alle 12.55, con l’indicazione di probabile arresto cardiaco. Oltre all’ambulanza con il personale addestrato alle manovre di rianimazione cardiopolmonare, già attivata, la Centrale invia immediatamente l’automedica e attiva la Control Room di Grandi Stazioni.

12.58 – Arrivo sul posto dell’ambulanza seguita, quattro minuti dopo, dall’automedica. All’arrivo dei soccorritori l’uomo è già stato soccorso dal personale della Polfer addestrato all’utilizzo del defibrillatore e alle manovre di rianimazione cardiopolmonare. Vengono eseguiti gli accertamenti diagnostici e gli interventi di stabilizzazione.

13.18  – Il paziente viene condotto in ambulanza all’Ospedale Maggiore, con preallertamento della Emergency Room e della Rianimazione.

13.23 – Il paziente é accolto al Pronto Soccorso dell’Ospedale Maggiore, immediatamente sottoposto a coronarografia d’urgenza e ricoverato, successivamente, in Cardiologia.

Fonte:

Ausl Bologna

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www.ipasvibo.it

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