Notizie

Il duro mestiere dell’avvoltoio

Avvoltoio è il nome comune con cui si indicano varie specie di uccelli dell’ordine dei Falconiformi, appartenenti alle famiglie degli Accipitridae (avvoltoi del Vecchio Mondo) e dei Cathartidae (avvoltoi del Nuovo Mondo).-definizione tratta daWikipedia.

Caratteristica comportamentale dell’avvoltoio è quella di nutrirsi di carcasse; quindi potremmo dire di nutrirsi delle disgrazie altrui e godere della sua malasorte

Questo comportamento ha un valore nel mondo animale, fatalista ed essenziale, diverso valore nel mondo umano, dove pure questo comportamento, in forma più o meno traslata ha ampia diffusione. Gli avvoltoi umani esercitano la loro funzione in modo assai vario, e molto spesso, come pure nel mondo animale, assurgono addirittura a parte integrante del processo sociale, mascherando la sostanziale disgustosità del loro “lavoro” con vesti sontuose e di tutto rispetto.

Molti di questi avvoltoi, puoi vederli praticare i migliori salotti delle nostre città, ben vestiti, stimati e rispettati (particolarmente dagli altri avvoltoi con i quali dividono la preda), e certamente sono i più difficili da individuare, anche se non impossibili.

Non è impossibile perché particolarmente di questi tempi di decadenza morale generalizzata, ritengono di essersi smarcati dall’immagine negativa che sempre li ha accompagnati, anzi, si sentono additati come punta avanzata di una società moderna e competitiva, che vede nel “saper fare” e “sapersi intrufolare” l’acme dell’intelligenza e della capacità.

Purtroppo questi personaggi benché tentino di dissimularla, continuano a lasciare dietro di sé una scia maleodorante che, se nel mondo naturale è fatta di resti putrescenti e disfatti, in quello umano è fatto di abusi, intrallazzi, clientele, e molto spesso anche di lacrime e sangue (altrui).

 

Gli avvoltoi sono così; tornano. Tornano finché la preda non è totalmente spolpata, perché sanno che se non lo faranno loro lo farà qualcun altro.

Il nostro paese è pieno di avvoltoi. Volteggiano da sempre su di esso, attendendo di vederne esposto un pezzo da scarnificare e di cui nutrirsi.

Lo fanno con gioia, e spesso con la complicità di altri avvoltoi più piccoli che sperano di afferrare qualche brandello. (Fonte: .http://sebastianomonierieditore.forumcommunity.net)

E quando non ci sono carcasse? Vuol dire che c’è bisogno di vittime!

Ps: per la cronaca Matteo Manici non ha ricevuto alcuna notifica o provvedimento giudiziario. Il Consiglio Direttivo del Collegio Ipasvi di Parma è decaduto con le dimissioni di alcuni Consiglieri dopo alcune sommarie notizie su un giornale locale.

Alla faccia dello stato di diritto!

E pensare che nel nostro Codice Deontologico si fa riferimento alla solidarieta’. Più precisamente l’Art. 42:

L’infermiere tutela la dignità propria e dei colleghi, attraverso comportamenti ispirati al rispetto e alla solidarietà.

Ma come dice un noto professore tarantino, conosciamo a memoria metà articolo 49 e non abbiamo mai letto i primi 48…

Come da indicazioni del Ministero e della Federazione a Parma sono state quindi effettuate le elezioni suppletive. Alle elezioni non è stato raggiunto il quorum del 10% e ciò accade perché è più facile lamentarsi sul web che partecipare ad un’attività di espressione democratica.

Oggi chi invoca le dimissioni di Manici da Presidente, stia tranquillo.

Per essere Presidente ci vuole un Consiglio in carica. E questo non c’è.
Di concreto c’è tuttavia la diffamazione. Ed è tutto conservato…

Perché, si sa, il tempo è galantuomo, anche per gli avvoltoi.

#iostoconmatteomanici

Redazione #noisiamopronti
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: