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“Kids save lives”. Anche i bambini salvano vite

È stato rilasciato il video “Kids save lives” dedicato al tema della rianimazione cadiopolmonare, per diffondere l’idea che tutti possono salvare una vita, basta avere la volontà di imparare poche, fondamentali manovre. Un impegno che IRC-Italian Resuscitation Council, associazione nata 22 anni fa, ha fatto suo con lo scopo primario di diffondere la cultura e l’organizzazione della rianimazione cardiopolmonare in Italia.

 

 

L’arresto cardiaco extraospedaliero, senza che la rianimazione cardiopolmonare (RCP) abbia successo, è la terza causa di morte nelle nazioni industrializzate. Dopo un arresto cardiaco extraospedaliero, la percentuale totale di sopravvivenza è del 2-10 %.2-4 In Europa e negli Stati Uniti nel complesso, 700.000 persone muoiono ogni anno per questo motivo. Lo stesso avviene nelle altre aree industrializzate del mondo. Molte di queste vite potrebbero essere salvate se un maggior numero di soccorritori “laici” fosse in grado di praticare immediatamente la rianimazione cardiopolmonare. I tempi di risposta dei servizi di emergenza sanitaria possono essere di diversi minuti (6-12) o anche più lunghi.

Sfortunatamente, in caso di arresto cardiaco, il cervello comincia a “morire” dopo soli 3-5 minuti di assenza del flusso sanguigno.

Fino al 70% degli arresti cardiaci extraospedalieri è testimoniato da membri della famiglia, da amici o da altri astanti.2,5 Quindi il lasso di tempo, potenzialmente letale, che intercorre tra l’arresto cardiaco e l’arrivo del personale dei servizi medici di emergenza potrebbe essere gestito con successo da soccorritori “laici”.

Tratto dal documento: Kids Save Lives Dichiarazione di ERC sull’insegnamento della rianimazione cardiopolmonare ai bambini in età scolare. ”Le Mani che aiutano – Imparare da bambini è imparare per la vita” (link)

Redazione #noisiamopronti
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