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RaiNews24 parla di competenze avanzate: #NoiSiamoPronti!

Intervista a due infermieri specialisti

#Basta la salute, il programma in onda su Rai News24 canale 48, a cura del giornalista Gerardo D’Amico, una trasmissione al servizio del cittadino con l’obiettivo di diffondere la cultura della salute, oggi, mercoledì 19 luglio ore 13,30 ed in replica alle 21,30, si occuperà di due realtà specialistiche della professione infermieristica a servizio del cittadino.

Roberta Ravaldi col giornalista Gerardo D’Amico

Negli ultimi 20 anni la professione ha affrontato una crescita che ha riguardato i contenuti e la forma.  Oggi, abbiamo professionisti altamente specializzati, che permettono di offrire al cittadino prestazioni di alta qualità, e un servizio sanitario che prende in carico non la patologia singola, ma la persona nella sua totalità, la rete della Salute.

 

Bologna, una realtà in cui la professione infermieristica si è mostrata sempre all’avanguardia, e trainante anche per le altre città e regioni italiane, ha dato spazio e vita ad alcune realtà innovative, all’interno della propria Ausl, per offrire maggiore qualità e maggiori servizi al cittadino.

 

La presidenza dell’associazione #Noisiamopronti si è spesa in prima persona, perché si parlasse di infermieri nel servizio televisivo pubblico.

E’ giusto raccontare i fatti di cronaca nera, commentarli, ma oggi abbiamo bisogno di raccontare cosa offre  la nuova figura infermieristica ai cittadini, cosa facciamo in sordina senza che nessuno dia lustro alle nostre esperienze, come per i nostri colleghi medici che, dopo i cuochi e i politici, hanno i palinsesti programmati.

Ci hanno molto colpito le parole della giovane collega in udienza dal Papa durante la visita al Bambin Gesù, quando dice: “Noi non siamo bravi a raccontarci”.

 

Allora impariamo a raccontarci, questo passa attraverso anche le pubblicazioni scientifiche. Pubblichiamo ancora pochissimo sulle riviste scientifiche rispetto ai nostri colleghi inglesi ed americani. Raccontiamo il nostro lavoro. Raccontiamo le nostre esperienze.

Ricordiamoci che siamo in una fase di costruzione, abbiamo una storia accademica che rispetto ad altri è cominciata ieri e, per questo, in salita.

Ricordiamoci di partecipare attivamente alla vita sociale e  nelle istituzioni perché, per far valere le proprie idee, bisogna partecipare ed essere protagonisti del cambiamento. Bisogna togliersi da dietro la tastiera ed il monitor che bene ci nascondono e mostrare il proprio viso, senza gridare, senza sbattare i pugni, ma sbattendo in faccia a chi ci prova a rimettere in un angolino quello che siamo oggi.

Lo sappiamo che l’Italia non è una sola, e che alcune realtà fanno più fatica, ma questi esempi servono da stimolo a chi è rimasto più indietro. In una squadra non sono tutte stelle che brillano, ma quelle stelle servono a raggiungere il risultato finale.

La vittoria sarà di tutta la squadra.

link servizio

 

 

 

 

Redazione #noisiamopronti
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